RED CARPET AWARD

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RED CARPET AWARD

Il premio nasce per valorizzare le migliori produzioni d’olio d’oliva all’interno di contesti gastronomici di prestigio.

Per miglior Fruttato Leggero, Medio ed Intenso in base al sistema di LODO Evaluation, verranno creati 3 piatti ad hoc.

Claudio Sadler  Tommaso Arrigoni  e Kotaro Noda utilizzeranno uno fra il miglior Fruttato Leggero, Medio o Intenso per i loro piatti.

Sadler

FOTO CREDITS PAOLO PICCIOTTO

CLAUDIO SADLER

Milanese di nascita e per spirito, classe 1956, Claudio Sadler inizia la sua carriera nella Ristorazione una volta terminati gli studi all’istituto alberghiero aprendo a Pavia la “Locanda Vecchia Pavia”.

Il debutto a Milano ha luogo nel 1986, quando apre l’Osteria di Porta Cicca in Ripa di Porta Ticinese, dove, nel 1991, viene insignito della sua prima Stella Michelin. Nel 1995 il locale si trasferisce in via Troilo, sempre nella zona dei Navigli, dove rimane per 11 anni e dove riceve la seconda Stella Michelin (2002 – 2017).

Nel 1996 lo Chef porta la cultura culinaria italiana a Tokyo dove viene aperto un ristorante che porta l’insegna Sadler, l’esperienza viene doppiata nel 2008 a Pechino dove, in piazza Tienanmen, apre il suo ristorante coadiuvato da due validi collaboratori. Nel 2007 Sadler si trasferisce in via Ascanio Sforza 77, a poca distanza dal precedente locale, dove apre il Ristorante stellato che viene presto affiancato da un secondo locale, Chic’n Quick – Trattoria Moderna.

Il 7 dicembre 2018 Chef Sadler è stato insignito dell’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

TOMMASO ARRIGONI

48 anni, diplomato alla Scuola Alberghiera “Carlo Porta” di Milano, muove i primi passi nelle cucine di famosi ristoranti della Liguria e della Sardegna, nel 1995 entra nella brigata del Sadler, ristorante stellato di Milano, dove si affina perfezionando tecniche e rigore.

Nel 1998 rileva il ristorante Innocenti Evasioni di Milano dove incomincia un percorso alla ricerca del gusto, dell’ambiente e del servizio di alta qualità.

Nel 2007 diventa membro della prestigiosa Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe fino a ricoprirne la carica di vicepresidente e nel 2009 gli viene assegnata l’ambita stella Michelin riconfermata tutt’ora.

Dal 2013 pubblica le sue ricette sulla rivista “La Cucina Italiana” (Gruppo Condé Nast) ed è Chef resident della trasmissione televisiva “Detto Fatto” in onda su Rai Due.

Dal 2014 cura la rubrica “Provati per voi” sul mensile BAR giornale edito da New Business Media.

Dal 2019 è ospite fisso della trasmissione “ La prova del Cuoco” in onda su RAIUNO. Svolge attività di consulenza a livello nazionale e internazionale per start-up e aziende del comparto food che necessitano sviluppo di progetto, riorganizzazione e riposizionamento. 

Dal 2018 è project manager eventi speciali food per EuroDisney Paris.

Ha ricoperto il ruolo di testimonial e brand Ambassador per grossi gruppi come Consorzio Grana Padano, Whirlpool, Electrolux, Swisse (P&G group), Gin Mare, Nespresso, Dysnelad Paris, Jaguar, BOGGI Milano, Safilo.

Nel 2016 fonda, insieme alla moglie, “Arrilonga” tenuta in Monferrato (Piemonte) per la produzione e commercializzazione di vino biologico.

Nel 2017, in collaborazione con il Designer Marco Goffi progetta  il piatto da tavola denominato “Galante” che verrà premiato nel 2018 dal GOOD DESIGN® Award nella categoria Tabletop. Il premio, conferito all’interno del prestigioso Global Awards Program for Design Excellence e Design Innovation, assegna a Galante un posto definitivo all’interno della collezione permanente del Chicago Athenaeum, Museum of Architecture and Design.

Nel 2018 fonda “Innocenti Evasioni Gourmet Factory”, spazio dedicato alla divulgazione della cultura del cibo attraverso corsi di cucina, team building, chef table e laboratori di sperimentazione a disposizione di importanti brand del mondo food.

Nel 2019 pubblica il suo primo libro “Uno chef senza sprechi” edito da Guido Tommasi Editore.

Tommaso Arrigoni

Kotaro Noda

KOTARO NODA

Noda Kotaro, Giapponese e laureato in marketing. Incontra la cucina italiana con Gualtiero Marchesi a Kobe, sotto la guida di un giovane Enrico Crippa.

Tra le sue esperienze in Italia più importanti degli esordi l’Enoteca Pinchiorri di Firenze e il St. Hubertus Rosa Alpina.

Seguono poi L’Enoteca La Torre di Viterbo, dove conquista nel 2010 1* stella Michelin, e il Magnolia del Jumeirah Grand Hotel Via Veneto di Roma dove consegue le due forchette del Gambero Rosso.

Noma e Geraniuma Copenaghen le esperien- ze prima di tornare in Italia, nuovamente a Roma dove nel 2014 prende la guida della cucina di Bistrot64, qui nel 2017 conquista di nuovo la stella Michelin.

Attualmente è executive chef di Faro a Ginza 1* stella Michelin nella guida di Tokyo 2021 ed è proprietario e chef di Bistrot64.